Parliamo di aborto
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza sull’aborto. E come al solito cerchiamo di attenerci alla realtà.
Spero siate tutti d’accordo che da un essere umano possa nascere solo un altro essere umano. E che un essere umano o è vivo o è morto. Giusto?
Dunque, chi sostiene l'aborto afferma che abortire nelle prime settimane non è un problema perché non si tratta di un bambino ma di un “ grumo di cellule “. Vero, un embrione non ha l'aspetto di un neonato, così come un neonato non ha l'aspetto di un ragazzo o un ragazzo non ha l'aspetto di un anziano. Ma ciò non significa che non si tratti sempre di un essere umano. Tutti noi siamo stati embrioni, feti, neonati, bambini, giovani, adulti e diventaremo anziani.
Dal momento che il gamete maschile riesce a conquistare l'ovulo femminile si uniscono i due DNA e se ne crea uno nuovo di zecca, unico e irripetibile. E, fino a prova contraria, da due DNA umani se ne può creare solo un altro altrettanto umano. E subito l'embrione che si è formato inizia a crescere a svilupparsi. E se un qualcosa cresce significa che è vivo.
Quindi è inutile che stiamo a girarci tanto intorno : dal momento del concepimento, dentro la donna esiste un'altra vita umana.
" Ma dipende totalmente dalla madre, non è autonoma" . Vi risulta che i bambini nati, anche già grandicelli, siano in grado di vivere autonomamente? "Eh ma non ha ancora il cuore" il cuore è il primo organo che si forma e quando la madre scopre di essere incinta è proprio la presenza del battito a confermare la gravidanza. " Eh ma non ha il cervello" come scrivevo prima, l'embrione comincia subito a sviluppare tutti gli organi e ogni ora che passa costruisce un mattoncino in più del suo organismo. " Eh ma tanto nel primo trimestre gli aborti spontanei sono numerosissimi" . Anche le morti per malattia o incidenti purtroppo sono numerosissime ma ciò non ci autorizza agli omicidi.
In Italia il limite per l'aborto sono i tre mesi. Ma qual è esattamente la differenza fra 2 mesi e 29 giorni e 3 mesi e un giorno? Cosa succederebbe all'embrione nell'arco di quelle 24 ore da fargli conquistare il diritto di essere vivo? L'avete mai vista l'ecografia di un bimbo di 12 settimane nella pancia della mamma? Io sì e vi assicuro che giocano e si dondolano e se la spassano li dentro che è un piacere guardarli.
L'unica vera cesura fra un prima in cui non c'era nessuno e un dopo in cui c'è qualcuno è l'istante della fecondazione. E questo lo dicono gli scienziati. E, volendo, anche il buonsenso.
Chiaritemi una cosa: se è vero che abortendo nelle prime settimane semplicemente si elimina un grumo di cellule, come mai chi ha un aborto spontaneo di una gravidanza cercata e desiderata dice " ero incinta ma purtroppo ho perso il bambino"? E piange e soffre il suo lutto?
Com'è possibile che sia la nostra volontà, la nostra discrezione, a decidere se quell'embrione è un bambino oppure solo un grumo di cellule?
In passato abbiamo avuto esempi di chi voleva decidere solo in base a criteri discrezionali chi poteva essere considerata persona e chi invece no, e quindi poteva essere sfruttato o ucciso a piacimento. E non mi pare sia andata benissimo.
Possiamo discutere fino allo sfinimento, di diritti, di casi estremi, di situazioni particolari, di eccezioni, di quello che volete ma l'unico vero punto fermo dal quale bisogna partire è solo questo: nell'istante del concepimento compare una vita umana. E quella vita umana ha il tuo stesso identico diritto di vivere.
Tutto il resto viene dopo.
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